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… altrimenti ci arrabbiamo! trama, cast e curiosità del film cult

Nella sterminata filmografia che accomuna Terence Hill e Bud Spencer c’è un film che ha un posto speciale – insieme a Lo chiamavano Trinità del 1970 (con il suo sequel del 1971) c’è anche …Altrimenti ci arrabbiamo! Il film è in onda su ReteQuattro domenica 15 novembre alle 21,25. Non sarà una prima visione ma rappresenta sempre un piccolo gioiello di trovate, divertimento e allegria.

…altrimenti ci arrabbiamo! la trama e il cast

Rivogliamo la nostra carriola …Altrimenti ci arrabbiamo”, Bud Spencer e Terence Hill rivogliono indietro da un boss locale, il Capo, e speculatore edile la Dune Buggy rossa con cappottina gialla che i due amici si stavano contendendo a birra e salsiccia e che è stata distrutta dai suoi emissari. Seguono sberloni e pugni al ritmo della canzone degli Oliver Onions, la fuga in motocicletta con duello ‘mediovale’, le acrobatiche corse in auto, i tentativi falliti del killer Paganini a teatro e il round finale con la resa del Capo che consegna due nuove fiammanti Dune Buggy. Ma non è finita qui!

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Ben e Kid alla guida dei nuovi fuoristrada accidentalmente ne distruggono uno e si ritrovano nuovamente a giocarsi quello rimasto a birra e salsiccia come all’inizio. Oltre al celebre duo il film è impreziosito dalla presenza di attori come John Sharp nei panni del Capo mentre il suo consigliere, il Dottore ha il volto iconico di Donald Pleasence.

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…altrimenti ci arrabbiamo! curiosità

La dune buggy era realizzata dalla Puma, un’azienda automobilistica romana specializzata in autovetture fuori serie fondata da Adriano Gatto.

Il film è stato girato non solo a Roma ma anche a Madrid, Chiari, Poggio San Romualdo.

Una delle location principali del film era davanti allo stadio Vincente Calderon di Madrid – ora demolito, ma all’epoca con una grande spianata.

Il celebre inseguimento in moto è stato girato nel Bosco Manziano un’area verde in provincia di Roma.

  • 1951 – Vacanza col gangster: è il primo film di Mario Girotti. All’epoca dodicenne, è diretto dal grande Dino Risi in una commedia con protagonisti cinque ragazzini alle prese con un ergastolano.

  • 1951-1955 – Gli inizi: arrivano le prime esperienze sul set per il giovane attore. Tra i ruoli più importanti si ricordano quelli in Divisione Folgore e La Vena d’oro. Partecipa anche a Gli sbandati, una delle pellicole più apprezzate del periodo.

  • 1956 – Guaglione: diretto da Giorgio Simonelli, uno degli autori del successo di Franco e Ciccio, interpreta un liceale che si invaghisce di una signora più grande di lui in una Napoli dove tutto sembra esser concesso.

  • 1957 – Lazzarella: la musica di Domenico Modugno accompagna costantemente Girotti in questa commedia di Carlo Ludovico Bragaglia. Divide il set con Alessandra Panaro.

  • 1959 – Annibale: peplum storico per Girotti sulla figura del celebre condottiero cartaginese. Tra gli attori incontrati sul set c’è Carlo Pedersoli, il futuro Bud Spencer, anche se in questa occasione i due non girano scene assieme.

  • 1959 – Cerasella: nuovamente Napoli nel destino di Girotti in una commedia musicale che lo vede al fianco di una giovanissima Claudia Mori. Tanto romanticismo nell’aria partenopea.

  • 1963 – Il gattopardo: nel capolavoro di Luchino Visconti, tratto dalle pagine di Giuseppe Tomasi di Lampedusa, Girotti dà il volto al Conte Cavriaghi. È uno dei suoi ruoli più famosi.

  • 1967 La feldmarescialla: un altro grande regista, quel Steno che ha attraversato tutta la storia del cinema italiano, guida Girotti in una commedia ambientata durante l’occupazione nazista dell’Italia.

  • 1967 – Little Rita nel West: è il primo film in cui Girotti compare come Terence Hill nei titoli di testa. Nella pellicola affianca una incontenibile Rita Pavone.

  • 1967 – Dio perdona, io no: film importante perché segna l’inizio della collaborazione con Bud Spencer. I due formeranno un’invidiabile coppia. Terence Hill qui incarna un pistolero che lascia il segno.

  • 1968 – Preparati la bara!: è uno dei western all’italiana che porta alla ribalta Terence Hill. In questa occasione dà il volto al pistolero Django, uno che di certo non passava inosservato.

  • 1968 – I quattro dell’Ave Maria: spericolato western dal grande cast (Eli Wallach su tutti) che ha trovato un grandissimo riscontro del pubblico. Il film accresce l’unione fra Terence Hill e Bud Spencer.

  • 1969 – La collina degli stivali: Giuseppe Colizzi dirige Terence Hill in un western di ottima fattura. Tra gli attori incontrati sul set c’è anche Lionel Stander.

  • 1970 – La collera del vento: si va in Spagna, all’inizio del Novecento, per questo film che fa luce sulle rivolte contadine. Curiosità: è l’unica pellicola in cui un personaggio interpretato da Terence Hill muore.

  • 1970 – Lo chiamavano Trinità: il grande cult che consegna alla storia il nome di Terence Hill al fianco di Bud Spencer. Il suo personaggio, un pistolero sui generis dal cuore d’oro, è diventato iconico.

  • 1971 – Continuavano a chiamarlo Trinità: sequel del film precedente, richiestissimo a gran voce dal pubblico, tanto da diventare il film più visto dell’anno. La scena della partita di poker è da antologia.

  • 1971 – Il corsaro nero: dopo aver fatto fumare le pistole nel far west, Terence Hill si prende una pausa dal suo Trinità per girare un cappa e spada in cui interpreta un pirata inglese.

  • 1972 – Il vero e il falso: Terence Hill cambia completamente registro in questo film firmato da Eriprando Visconti. Divide la scena con Paola Pitagora, reduce dal successo di A come Andromeda.

  • 1973 – Il mio nome è Nessuno: nuovo western premiatissimo dal pubblico per un lanciatissimo Terence Hill. In questo film, diretto da Tonino Valerii, veste i panni di un pistolero che incontra il suo mito, il cacciatore di taglie Jack Beauregard interpretato dal mito del cinema Henry Fonda.

  • 1974 – Altrimenti ci arrabbiamo: uno dei film più famosi di Terence Hill e Bud Spencer, qui diretti da Marcello Fondato. Commedia rocambolesca dove i cazzotti sono autentici protagonisti.

  • 1974 – Porgi l’altra guancia: Bud Spencer e Terence Hill sono due preti missionari che reinterpretano a loro modo l’esortazione biblica del titolo. Piccolo cult.

  • 1977 – I due superpiedi quasi piatti: la coppia del momento del cinema italiano indossa l’uniforme da poliziotto per questa pellicola diretta da E.B. Clucher. Anche qui cazzotti a non finire.

  • 1978 – Pari e dispari: è Sergio Corbucci a dirigere Terence Hill e Bud Spencer in questo film, sicuramente uno dei meno riusciti della coppia, ambientato nel mondo del gioco d’azzardo.

  • 1979 – Io sto con gli ippopotami: cosa dire di Tom e Slim, due dei personaggi memorabili interpretati da Bud Spencer e Terence Hill? Siamo in Africa e il divertimento, con qualche riflessione di merito interessante, è assicurato.

  • 1981 – Chi trova un amico, trova un tesoro: è uno dei migliori film dei sedici girati insieme da Terence Hill e Bud Spencer. Da ricordare nel cast anche Salvatore Borgese.

  • 1983 – Nati con la camicia: un perdigiorno immatricolato e un galeotto uscito di prigione si incontrano in questa commedia degli equivoci firmata da E.B. Clucher.

  • 1983 – Don Camillo: prima volta con la tonaca per Terence Hill. L’attore adatta il personaggio di Guareschi in una pellicola ambientata negli anni Ottanta. Remake rivedibile ma molto simpatico.

  • 1987 – Renegade: Un osso troppo duro: Terence Hill recita insieme al figlio Ross in questa pellicola girata tra le strade d’America. Si tratta del secondo e ultimo film accanto. Ross morirà nel 1990 in un incidente stradale tre anni più tardi.

  • 1992 – Lucky Luke: dopo anni duri e dolorosi, Terence Hill torna in azione con questa serie che porta in scena il celebre personaggio dei fumetti. Otto episodi che potevano avere più fortuna.

  • 1994 – Botte di Natale: con questo film, poco apprezzato dal pubblico, si conclude la sinergia fra Terence Hill e Bud Spencer. I due attori interpretano due cacciatori di taglie. È la sedicesima pellicola insieme.

  • 1997 – Potenza virtuale: gli anni Novanta non sono stati felici per Terence Hill sia sul versante privato che su quello professionale. Lo conferma questo anonimo film a sfondo fantascientifico.

  • 2000-in corso – Don Matteo: è l’anno della rinascita per Terence Hill che dà il volto al parroco detective più amato dal pubblico italiano. La fiction, tra le più fortunate e apprezzate di casa Rai, ha all’attivo dieci stagioni.

  • 2006 – L’uomo che sognava con le aquile: Terence Hill sveste la tonaca di Don Matteo per girare questa miniserie andata in onda su Rai1. Interpreta un ex avvocato calabrese che si oppone alla burocrazia.

  • 2009 – L’uomo che cavalcava nel buio: tra una stagione e l’altra di Don Matteo l’attore ha il tempo di recitare in questa miniserie Rai dove torna a cavalcare come ai vecchi tempi di Trinità.

  • 2011-in corso – Un passo dal cielo: è l’altra grande fiction di cui è protagonista Terence Hill. Qui interpreta Pietro Thiene, comandante di squadra del Corpo forestale di San Candido, in Trentino-Alto Adige. Un altro successo di pubblico per Rai1.

I due attori internazionali John Sharp e Donald Pleasence sono stati doppiati entrambi da Oreste Lionello.

Fu un successo di pubblico e il film fu visto al cinema da oltre 11 milioni di persone.

La colonna sonora realizzata dagli Oliver Onions fece da trampolino di lancio internazionale per il gruppo.

La famosa scena i cui Bud Spencer nel coro realizza una specie di balbettio fu improvvisata dall’attore come ha raccontato Terence Hill.

In una delle scazzottate del film Terence Hill si ferì e fu necessario applicargli 4 punti di sutura.

Nella famosa scena di inseguimento in moto Terence Hill usa una Ossa 250 enduro e Bud Spencer una Motozodiaco Tuareg.

Sembra che la scena in cui Bud Spencer lancia il razzo del luna park oltre il suo binario accadde realmente per errore.

Ultima curiosità riguarda l’area che ospitava nel film un luna park poi come immaginato dal Capo venne realmente realizzata un’intervento edilizio con abitazioni e giardini intorno anche se non è il grattacielo sognato dallo speculatore.

Fonte: Tvzap

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