creazioni-siti-web-roma

NonSoloGossip

Curiosità, news e tanto altro dalla tv al web

Barbera, su Venezia che vince polemiche inutili

(ANSA) – VENEZIA, 13 SET – Il day after di Venezia 77 mette
al centro una polemica tutta italiana. Scatenata dalle
dichiarazioni dell’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco di aperta
delusione nel palmares – che non ha considerato i film italiani,
esclusa la Coppa Volpi a Pierfrancesco Favino per Padrenostro di
Claudio Noce – in particolare per Notturno di Gianfranco Rosi:
la stampa tricolore ha messo in evidenza l’esclusione e la lite
a distanza.
    Il presidente della Biennale Roberto Cicutto prova a smorzare
i toni: “Chiunque investe per tanto tempo in un’opera se non
vince rimane male, è normale, ma le giurie sono autonome”. Per
il direttore della Mostra Alberto Barbera è un copione che si
ripete: “Si è mai visto un verdetto di giuria che non faccia
discutere?”, dice citando esempi clamorosi come una Palma d’oro
assurda presidente Martin Scorsese o un Luchino Visconti mai
premiato al Lido come evidenzia la mostra della Biennale Le Muse
Inquiete. “Accontentare tutti è impossibile, i verdetti vanno
accolti per quello che sono: un giudizio di sette persone, nulla
di più, nulla di oggettivo, tutto soggettivo”, incalza Barbera.
    Insinuare che il giurato italiano, lo scrittore Nicola
Lagioia, non abbia combattuto abbastanza e che la composizione
della giuria di Venezia 77 non sia stata ben calibrata, “è una
polemica inutile, ingiusta, inefficace, è un modo di fare
capzioso. Quando Paolo Del Brocco – dice Barbera perdendo le
staffe dopo aver dichiarato “serenità” e “felicità” – comporrà
lui la giuria staremo a vedere”.
    Il Covid, in realtà, è stato il vero protagonista della
Mostra: “Proteggere Venezia 77, con tutto l’apparato
organizzativo di controllo e sanitario, è costato du milioni di
euro”, fa notare Cicutto, in un festival che ha potuto contare
su un budget totale di 14 milioni, rispetto ai 12 previsti. Gli
accreditati sono stati 5500, le presenze in sala sono state
inferiori del 40% rispetto al 2019, “ma è andata meglio del
previsto, avevamo stimato -66%)”. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Su questo sito utilizziamo strumenti nostri o di terze parti che memorizzano piccoli file (cookie) sul tuo dispositivo. I cookie sono normalmente usati per permettere al sito di funzionare correttamente (cookie tecnici), per generare statistiche di uso/navigazione (cookie statistici) e per pubblicizzare opportunamente i nostri servizi/prodotti (cookie di profilazione). Possiamo usare direttamente i cookie tecnici, ma hai il diritto di scegliere se abilitare o meno i cookie statistici e di profilazione. Abilitando questi cookie, ci aiuti ad offrirti una esperienza migliore con noi. Cookie policy