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Cucinotta, mi sento sempre una principiante

(ANSA) – ROMA, 19 OTT – Come attrice “ora sono più forte, mi
conosco di più, so muovermi davanti alla macchina da presa”, ma “mi sento sempre una principiante”. Parola di Maria Grazia
Cucinotta, protagonista alla Festa del Cinema di Roma di una
masterclass in streaming con la giuria di ragazzi ad Alice nella
nella città. L’occasione è la presentazione in anteprima della
versione restaurata del debutto alla regia di Leonardo
Pieraccioni, I laureati (1995), commedia d supercampione
d’incassi diventata cult. Il film rimesso ‘a nuovo’ sarà
disponibile dal 21 ottobre sulla piattaforma Infinity.
    “Allora ero ‘wild’ e inesperta ma sincera, una caratteristica
che penso di avere ancora. Oggi, rivedendo il film, penso che
certe battute le avrei volute dire diversamente, meglio, ma è
anche vero che questo avrebbe fatto perdere spontaneità al mio
personaggio, Letizia”. Il fatto che il film oggi sia amato da
padri e figli “mi rende strafelice – sottolinea – lo considero
un grandissimo onore. E’ la vita che prosegue” . L’anno de I Laureati, il 1995, per lei è stato molto
importante, “anche perché – spiega – è quello in cui mi sono
sposata. Mi ricordo ancora che il giorno delle nozze uscì in
edicola un settimanale con me in copertina e un titolo su una fantomatica storia d’amore tra me e Pieraccioni – racconta
sorridendo -. I parenti di mio marito erano turbati”.
    Nel suo percorso, un altro incontro fondamentale è stato
quello con Massimo Troisi: “Poter recitare con lui è stata una
grandissima fortuna. Massimo mi ha insegnato a stare davanti
alla macchina da presa e su un set. Non voleva che tu recitassi,
ma che tutto fosse naturale: è stato per me il più grande
insegnamento, che mi sono sempre portata dietro”.
    Negli anni l’attrice è diventata anche produttrice e
nonostante il momento di emergenza pandemia che viviamo,
continua “a guardare alla situazione con positività. Ora è il
momento di continuare a lavorare”. L’importante “è che i film
continuino ad avere un pubblico, qualunque sia, quello delle
sale – conclude – o delle piattaforme”. (ANSA).
   

Fonte: Ansa

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